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Fasi di lavorazione del prodotto

LA PIADINA

Per la piadina preferiamo utilizzare farina “doppio zero”, bianca, meglio se prodotta nei mulini che conosciamo bene e del nostro territorio, ma non solo, purché sia di ottima qualità, l'acqua che sia pura non solo potabile, per ulteriore garanzia la filtriamo.

strutto: noi romagnoli usiamo tutto del maiale!

A volte un pizzico di bicarbonato o agente lievitante non crea una lievitazione tale come nel pane ma contribuisce a “sfogliare” leggermente la piadina e renderla più fragrante in bocca e, non dimentichiamo il sale.




La farina
Nell’impastatrice mescoliamo gli ingredienti seguendo un ordine preciso che l'esperienza ci ha suggerito, poi tagliamo l'impasto in tanti “panetti” del peso necessario e li arrotondiamo, lasciandoli riposare il tempo necessario per una breve lievitazione naturale e affinare la propria conformazione.
Fase successiva